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		<title>Vinci il Roland Garros, ecco il nuovo concorso a premi BNL</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tornano, come ogni anno, i grandi appuntamenti di sport per gli appassionati di tennis. E allora chiamateli Open di Francia o secondo torneo internazionale del circuito Grande Slam o più comunemente torneo del Roland Garros, dallo stadio in terra rossa che ne ospita l’evento, ma da metà maggio a inizio giugno, Parigi, sarà, di nuovo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/roland-garros.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-59" style="margin: 8px;" title="Vinci il Roland Garros BNL" src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/roland-garros.jpg" alt="roland garros Vinci il Roland Garros, ecco il nuovo concorso a premi BNL" width="329" height="320" /></a>Tornano, come ogni anno, i grandi appuntamenti di sport per gli appassionati di tennis. E allora chiamateli <strong>Open di Francia o secondo torneo internazionale del circuito Grande Slam o più comunemente torneo del Roland Garros</strong>, dallo stadio in terra rossa che ne ospita l’evento, ma da metà maggio a inizio giugno, Parigi, sarà, di nuovo, capitale mondiale indiscussa di tennis. BNL, Gruppo BNP Paribas e già title sponsor degli <strong>Internazionali BNL d’Italia</strong>, dopo il successo e i consensi ottenuti con il precedente contest BNL legato alla manifestazione dell’ATP italiano, ha deciso di regalare a tutti una nuova imperdibile opportunità di concorso. </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="tennis bnl" href="http://www.tennisbnl.it/" target="_blank">“Vinci il Roland Garros”</a> con BNL</strong>, allora, e i requisiti per partecipare, gli stessi, la maggiore età e la residenza o il domicilio in Italia, poi la semplice iscrizione <strong>al sito del concorso BNL</strong> e l’opportunità irrinunciabile di partecipare e poter vincere ricchissimi premi. Per questa volta, però, non sarà la fortuna né la dea bendata, a decretare il vincitore del concorso, bensì la bravura, la competenza, la conoscenza che ognuno dimostrerà di possedere del gioco del tennis e dei suoi più acclamati protagonisti. I partecipanti al concorso, dovranno, infatti, indovinare ogni giorno, per il match inserito in palinsesto, il set betting a 3, ossia il risultato finale con il quale terminerà l’incontro, e il total games, ovvero il numero di games che verranno disputati nella medesima partita.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-58"></span><strong>Il concorso è online da sabato 24 aprile e terminerà l’8 maggio</strong>. In palio per il<strong> <a title="vinci il Roland garros" href="http://www.tennisbnl.it/index.php?page=come" target="_blank">concorso</a></strong> <strong>due biglietti per poter assistere alla finale del singolo femminile del Roland Garros</strong> del 5 giugno e un indimenticabile pacchetto viaggio, legato all’evento sportivo, comprensivo di volo internazionale per la Francia e sistemazione 2 notti per 2 persone in un Hotel 4stelle al centro di Parigi. E ricordate: potrete giocare ogni giorno e più giocate più avrete possibilità di vincere.</p>
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		<title>Indagine sulle tariffe degli hotel: analisi di HRS sull’andamento dei prezzi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 14:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Giochi Olimpici sono una garanzia per l’aumento dei prezzi nel settore alberghiero e la crisi internazionale sta facendo abbassare i prezzi delle camere come mai successo: sono questi i risultati dell’analisi di HRS sulle tariffe degli hotel. Il portale di prenotazioni alberghiere leader in Europa dà uno sguardo da vicino alle tariffe medie degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/800px-Hotel-room-renaissance-columbus-ohio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-62" style="margin: 8px;" title="offerte e prenotazioni hotel HRS" src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/800px-Hotel-room-renaissance-columbus-ohio-300x199.jpg" alt="800px Hotel room renaissance columbus ohio 300x199 Indagine sulle tariffe degli hotel: analisi di HRS sull’andamento dei prezzi" width="300" height="199" /></a>I Giochi Olimpici sono una garanzia per l’aumento dei prezzi nel settore alberghiero</strong> e la crisi internazionale sta facendo abbassare i prezzi delle camere come mai successo: sono questi <strong>i risultati dell’analisi di <a title="offerte hotel HRS" href="http://it.hrs.com/" target="_blank">HRS</a> sulle tariffe degli hotel</strong>. Il portale di prenotazioni alberghiere leader in Europa dà uno sguardo da vicino alle tariffe medie degli hotel in città in Germania, in Europa e nel mondo. Grazie ai Giochi Olimpici Invernali, Vancouver ha significativamente aumentato i prezzi delle camere rispetto al primo trimestre del 2009, con aumenti del prezzo medio del 120%. Gli ospiti hanno dovuto pagare oltre 150 euro a notte. Ad Atene, invece, le camere costano meno della metà di Vancouver. Con un prezzo medio di 60 euro a notte, gli albergatori della capitale greca chiedono quasi il 30% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Germania non sembra esserci alcun segno di ripresa dal calo continuo dei prezzi. Solo Norimberga è in crescita nei primi mesi del 2010, grazie alla Fiera Internazionale del Giocattolo di Febbraio, dove i prezzi sono aumentati del 4% in più rispetto al primo trimestre del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’indagine dei prezzi sugli hotel in Germania: prezzi delle camere ancora in calo.<br />
I prezzi delle camere in hotel sono diminuiti ancora di più in Germania</strong>, anche se in misura moderata. Nel primo trimestre del 2010, gli albergatori in dieci grandi città tedesche, pagano un calo dei prezzi che è in media tra l’1,4% e l’8,7% in meno rispetto ai primi tre mesi del 2009. L&#8217;unica eccezione rimane Norimberga, perché in febbraio c’è la “Fiera Internazionale del Giocattolo” e gli albergatori tendono ad aumentare i prezzi delle camere. In questa città della Baviera la spesa per alloggiare in hotel è salita del 4,4% circa rispetto all&#8217;anno precedente, mentre in tutte le altre città, i prezzi sono scesi. Tale crescita è stata principalmente generata da hotel a 3 stelle, mentre i prezzi dei 5 stelle, è cresciuto di circa il 4%. Grazie alla Fiera internazionale “CeBit”, Hannover è riuscita a ottenere prezzi medi di circa 93 € a marzo. La metropoli finanziaria di Francoforte rimane la città più cara per soggiornare in hotel nel primo trimestre del 2010, seguita da Colonia, Norimberga e Hannover. Il maggior calo dei prezzi rispetto allo scorso anno è stato riscontrato nella città di Monaco con un calo di oltre l’8%. Gli ospiti preferivano alloggiare in alberghi più economici a Dresda, con una tariffa media di soli 75 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong><span id="more-61"></span>L’indagine dei prezzi sugli hotel in Europa: Atene crolla<br />
</strong>Mentre i prezzi degli hotel in Europa sono scesi tra il 2% di Amsterdam e il 18% a Mosca rispetto allo scorso anno, le tariffe degli hotel ad Atene sono davvero crollati. <strong>La difficile situazione finanziaria dei Greci si riflette sugli hotel con un calo di circa il 30% delle tariffe delle camere.</strong> Con i prezzi medi di soli € 60, Atene è ormai alle spalle di città tradizionalmente a buon mercato come Budapest e Istanbul. Praga è l&#8217;unica città europea sotto ad Atene con soli 55 € a notte. Tuttavia, gli albergatori della capitale ceca possono essere soddisfatti perché c’è stato un incremento dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Livelli di forte crescita nel primo trimestre del 2010 rispetto al 2009 si sono manifestati a Varsavia con quasi il 2%, Londra con il 4% e Stoccolma con un aumento del 7%. Nella capitale polacca è stato registrato un aumento di prezzo nel segmento 5 stelle, pari a oltre il 6%. Al contrario, i prezzi di hotel nel segmento del lusso a Helsinki sono scesi di oltre il 33%.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>L’indagine dei prezzi sugli hotel in tutto il mondo: i Giochi Olimpici fissano l’aumento dei prezzi negli hotel di  Vancouver al 120%</strong>.<br />
<strong>La forte domanda di camere d&#8217;albergo, durante le Olimpiadi, ha fatto sì che gli hotel a Vancouver hanno ottenuto un aumento di prezzo di oltre il 120%</strong> nel primo trimestre rispetto all&#8217;anno precedente. Nella  4 Stelle questa cifra ha raggiunto anche il 200%. Toronto ha beneficiato della forte domanda in Canada per le Olimpiadi e l’aumento dei prezzi, nei primi tre mesi dell&#8217;anno, è stato del %. Contro la tendenza generale al ribasso, i prezzi di una stanza a Seul hanno registrato un incremento di quasi il 27%, Sydney con quasi il 20% e Singapore, con un aumento di circa il 16%. Bangkok e Las Vegas, allo stesso modo, hanno avuto un marginale aumento dei prezzi. I grandi perdenti sono Mumbai (-22%), Dubai (-20%), Città del Messico e Shanghai (entrambe a -18%). A Città del Messico i prezzi delle camere delle categorie 3/4 stelle sono crollati di oltre il 50%, e del 22% nella categoria 5 stelle.<br />
 <br />
All&#8217;inizio dell&#8217;anno, <strong>Vancouver è il posto più caro per dormire</strong>. Per la prima volta dopo tanto tempo, New York si classifica al terzo posto, dietro a Sydney, Australia. Se stai cercando di spendere il meno possibile sulla sistemazione in albergo, il luogo è Kuala Lumpur, che ha un prezzo medio a camera di 47 €, o Pechino (49 €).<br />
_____________________________________________________<br />
<strong><a title="offerte hotel e prenotazioni" href="http://it.hrs.com/" target="_blank">HRS &#8211; Il portale degli hotel<br />
</a>HRS è un portale di prenotazioni alberghiere online che opera in tutto il mondo</strong> per viaggiatori d&#8217;affari e privati, con oltre 250.000 hotel di tutte le categorie in 180 paesi. Questo servizio gratuito consente di prenotare hotel a prezzi molto convenienti. Inoltre il prezzo esclusivo HRS garantisce un risparmio di almeno il dieci per cento. La ricerca dell’hotel è resa più facile dalle descrizioni dettagliate sull’hotel e da circa due milioni di valutazioni fatte dai clienti che hanno soggiornato negli hotel. Più di 20.000 aziende regolarmente prenotano le loro camere per viaggi d&#8217;affari, conferenze e viaggi di gruppo tramite HRS, e in tal modo beneficiano dei prezzi aziendali HRS con sconti fino al 30 per cento. Attraverso lo sviluppo di nuove applicazioni per i telefoni cellulari, Blackberry, iPhone e dispositivi di navigazione, HRS rende più facile per i clienti, la ricerca di un hotel anche quando sono in strada. Fondata nel 1972, l&#8217;azienda ha uffici a Shanghai, Londra, Parigi, Varsavia, Roma e Istanbul.</p>
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		<title>Scendi in campo con BNL ad assaporare il dolce gusto della vittoria</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 13:58:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Scendi in campo con BNL”, è il nuovo concorso a premi promosso da BNL, title  sponsor degli Internazionali BNL d’Italia, per rendere te assoluto protagonista di una giornata veramente unica, speciale.
Hai una passione sfrenata per il mondo del tennis, sei correntista di BNL o sei convinto che potrai esserlo molto presto? BNL sa già adesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/internazionali-bnl-italia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-56" style="margin: 8px;" title="Scendi in campo con BNL Internazionali Bnl Italia 2010" src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/internazionali-bnl-italia1.jpg" alt="Scendi in campo con BNL Internazionali Bnl Italia 2010" width="450" height="285" /></a><a href="http://www.tennisbnl.it/" target="_blank">“Scendi in campo con BNL”</a>, è il nuovo concorso a premi promosso da BNL, title  sponsor degli Internazionali BNL d’Italia</strong>, per rendere te assoluto protagonista di una giornata veramente unica, speciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai una passione sfrenata per il mondo del tennis, sei correntista di BNL o sei convinto che potrai esserlo molto presto? BNL sa già adesso come renderti felice. <strong>Per tutti coloro che sono clienti di BNL, e per tutti coloro che avranno intenzione di diventarlo entro il 29 marzo, si svela l’opportunità unica del “Scendi in campo con BNL”, concorso a premi promosso dalla BNL Gruppo BNP Paribas e che mette in palio l’estrazione di un soggiorno indimenticabile per 2 persone per poter assistere alla finale femminile dell’8 maggio 2010 a Roma.</strong> Per partecipare al concorso ti basta essere maggiorenne, consultare il sito BNL di riferimento, <a href="http://www.tennisbnl.it/" target="_blank">tennisbnl.it</a>, inserire i tuoi dati nel form d’iscrizione del coupon del concorso, attendere l’assegnazione di un personale codice identificativo e sperare, per il 7 Aprile 2010, giorno dell’estrazione, nella benevolenza della propria buona sorte.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-55"></span>I fortunati vincitori del concorso riceveranno in premio un pacchetto viaggio realmente esclusivo comprensivo di: 1 pernottamento in pensione completa con sistemazione di camera doppia in un Hotel cinque stelle a Roma, 2 trasferimenti da e per il complesso sportivo Foro Italico, sede degli Internazionali BNL d’Italia, 2 biglietti per l’ingresso al Foro Italico e per poter assistere alla finale femminile.  <strong>Ma le sorprese di BNL non finiscono qui. I due vincitori del concorso avranno, inoltre, la possibilità irripetibile di poter scendere nel campo di gioco, reale teatro della sfida, al momento stesso della premiazione finale, di poter essere accanto ai propri beniamini durante gli attimi della proclamazione, lì, in prima linea, fianco a fianco con la vincitrice assoluta del torneo</strong>. Emozioni, suggestioni, suoni, odori e brividi della vittoria che potrai provare l’8 maggio sulla tua stessa pelle, “Scendi in campo con BNL” è l’opportunità unica, imperdibile, che solo BNL, oggi, può offrire ai suoi clienti.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Con la cessione del quinto i tuoi sogni diventano realizzabili&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 09:41:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C’è chi vorrebbe una casa nuova, c’è chi sogna la sportiva di ultima generazione, chi si immagina nella quiete e nel relax di una vacanza da sogno….Fantasie, chimere, utopie? No, semplicemente sogni, i sogni di tutti noi, le nostre aspirazioni, i nostri desideri che, di solito, a malincuore, accantoniamo, mettiamo da parte, vuoi per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-41" style="margin: 8px;" title="eurocqs cessione quinto stipendio lavoratori dipendenti" src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/eurocqs1.gif" alt="eurocqs cessione quinto stipendio lavoratori dipendenti" width="409" height="165" />C’è chi vorrebbe una casa nuova, c’è chi sogna la sportiva di ultima generazione, chi si immagina nella quiete e nel relax di una vacanza da sogno</strong>….Fantasie, chimere, utopie? No, semplicemente sogni, i sogni di tutti noi, le nostre aspirazioni, i nostri desideri che, di solito, a malincuore, accantoniamo, mettiamo da parte, vuoi per la sfiducia di un momento, vuoi per una spesa più necessaria o più urgente da sostenere, nello sconforto ultimo di un mutuo che sappiamo, non vorremmo e non potremo mai richiedere…E intanto, il tempo passa, i nostri sogni, forse, cambiano, ma quanti sono i rimpianti che riaffiorano alla mente?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un prestito può fornire una risposta concreta alle nostre fantasie</strong>, alla ricerca continua di <strong>una forma di finanziamento con le migliori qualità e alle migliori agevolazioni</strong>, per soddisfare le nostre richieste, per appagare i nostri desideri.  Un tipo di finanziamento non finalizzato, senza l’obbligo di dichiararne scopi o finalità, senza fornire spiegazioni, né motivazioni superflue, che sia l’acquisto di una nuova moto o di un nuovo pc: un accordo semplice, tra finanziatore e finanziato, senza intermediari, né complicanze. </p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;unica modalità: l’importo richiesto che viene versato direttamente sul nostro conto e il rimborso del prestito ripagato in maniera del tutto automatica; è la <a href="http://www.eurocqs.it/index.htm" target="_blank">cessione del quinto</a><strong>, la risposta reale, efficace, realizzabile, alle nostre richieste</strong> di sognatori. <strong>La cessione del quinto dello stipendio è una forma particolare di finanziamento</strong>, la somma necessaria al nostro acquisto, disponibile da subito, senza affanni e  preoccupazioni di scadenze impellenti o imprevisti finanziari: un semplice mandato di pagamento e l’addebito diretto in busta paga.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-39"></span>La <a href="http://www.eurocqs.it/cessione-del-quinto.htm">cessione del quinto stipendio</a>, deriva proprio dal fatto che <strong>l’importo massimo della rata di rimborso del prestito non può superare, il valore di 1/5, o 20%, del nostro stipendio mensile</strong>, una tipologia di prestito che <strong>società finanziarie come EuroCqs, leader nel settore dei finanziamenti a lavori dipendenti,</strong> rivolgono a tutte le categorie di lavoratori, in una rete di vendita operante, con qualità e professionalità, su tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>formula di finanziamento</strong> che permette, così, l’ammortamento del nostro prestito, un pagamento rateale, mensile, con <strong>condizioni, formule vantaggiose e preventivi gratuiti di cessione</strong>, un impegno, si, reale ma tollerabile,una spesa dovuta e voluta per un desiderio di acquisto che, di continuo, ci sollecita ed ossessiona .</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Conti dormienti – Atto secondo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 13:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 31 marzo è terminata la seconda fase di cernita nazionale per i cosiddetti “conti dormienti”, ovvero tutti quei conti correnti, certificati di deposito, libretti di risparmio, che per qualsivoglia motivo non siano stati mai movimentati, né dal titolare del conto, né da terzi, per un periodo storico di almeno 10 anni.
Il D.P.R. n. 116/07 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-32" style="margin: 8px;" title="conti correnti dormienti legge 266/05" src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/conti-dormienti.jpg" alt="conti correnti dormienti legge 266/05" width="300" height="225" />Il 31 marzo è terminata la seconda fase di cernita nazionale per i cosiddetti <strong>“conti dormienti”,</strong> ovvero tutti quei <strong>conti correnti, certificati di deposito, libretti di risparmio</strong>, che per qualsivoglia motivo non siano stati mai movimentati, né dal titolare del conto, né da terzi, per un periodo storico di almeno 10 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>D.P.R. n. 116/07 di attuazione della legge 266/05</strong> imponeva, infatti, <strong>alle Banche </strong>e ad altri intermediari finanziari di verificare presenza, o meno, di suddetti rapporti, nei propri database, e comunicare i dati relativi al Ministero dell’Economia e delle Finanze.</p>
<p style="text-align: justify;">Le stime delle prime ricerche effettuate rappresentavano un patrimonio reale, dormienti, di circa 800 milioni di euro, distribuiti in circa un milione di conti, e la cui decorrenza decennale culminava entro e non oltre la data del 17 Agosto 2008. A questo patrimonio, quindi, si andranno ad aggiungere, ulteriori 36.000 conti (con un totale dormiente di circa 48 milioni di euro), calcolati dai nuovi <strong>rapporti bancari e postali</strong>, la cui scadenza decennale rientra, invece, nei termini, di seconda fase, del 31 dicembre del 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 18 Maggio 2009 sarà possibile visionare, mediante un apposito motore di ricerca consultabile sul sito web del <strong>Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong>, l’elenco dei conti in oggetto, e verificare se, per dimenticanza o per non conoscenza, si è titolari o meno di uno di questi conti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-13"></span>Per chiunque abbia la fortuna di scoprirsi stupito “proprietario”, ricordiamo, che l’accertamento di un conto “dormiente” non qualifica, però, l’immediata restituzione della somma al titolare di fatto; la persona coinvolta nel conto, ne dovrà richiedere il rimborso, presso la <strong>Banca o l’Istituto finanziario</strong> che ne detiene il controllo,  entro il 31 maggio 2009, data entro cui, per decreto legge, il totale dei conti rilevati verrà riversato in un apposito <strong>Fondo governativo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Esistono, comunque, possibilità di “risveglio” anche dopo questa data: in questi casi il titolare dovrà rivolgersi direttamente al Fondo per ottenere restituzione del proprio credito. Ricordiamo, infine, che il totale accumulato dal <strong>Fondo dormiente</strong>, secondo le disposizioni normative, viene utilizzato dal Governo per risarcire le vittime di frodi finanziarie.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>UE: La ripresa non è imminente</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 13:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 14 ed il 15 maggio si è tenuto a Bruxelles l’annuale “Brussels Economic Forum”, incontro internazionale al quale hanno partecipato esperti del mondo accademico e politico per dibattere su temi relativi alla crisi economica.
Nonostante i segnali di ripresa che i governi forniscono sullo stato attuale della crisi, una plausibile rinascita economica non è, comunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-29" style="margin: 8px;" title="UE Brussels economic forum " src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/ue.jpg" alt="UE Brussels economic forum " width="340" height="247" />Il <strong>14 ed il 15 maggio</strong> si è tenuto a <strong>Bruxelles</strong> l’annuale <strong>“Brussels Economic Forum”,</strong> incontro internazionale al quale hanno partecipato esperti del mondo accademico e politico per dibattere su temi relativi alla<strong> crisi economica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante i segnali di ripresa che i governi forniscono sullo stato attuale della crisi, una plausibile rinascita economica non è, comunque, tutt’ora imminente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;analisi della <strong>Commissione europea</strong> è tutt’altro che confortante e il commento del commissario Joaquin Almunia racchiude perfettamente la sintesi di questa stima: &#8220;Siamo onesti – ha affermato &#8211; ci sono segnali positivi sulla fiducia del business e sulle esportazioni, i mercati si sono stabilizzati e le condizioni finanziarie delle imprese sono migliorate, ma non siamo al ritorno della crescita, nel 2010 la ripresa sarà modesta e graduale&#8221;. Le stime di Bruxelles, infatti, indicano un <strong>PIL</strong> a quota zero  per il primo trimestre 2010, seguito da un secondo e un terzo a +0,1% solo <strong>nell&#8217;Eurozona.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti rischi provengono dalla fragilità del<strong> settore finanziario</strong>: ciò su cui urge intervenire è la <strong>trasparenza nei bilanci delle banche</strong>, lavoro che per ora stenta a procedere, e l’urgenza di regolamentazione e una definizione di supervisione finanziaria per gli istituti di credito. Il pericolo risiede nell&#8217;atmosfera fin troppo ottimistica registrata nelle ultime riunioni ministeriali a livello europeo; ciò che più si teme, infatti, è che diminuisca la tensione politica necessaria a poter indurre ad unì opera di riforma per l&#8217;attuale struttura di vigilanza in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11"></span>Sul tavolo delle decisioni sono stati fissati due obiettivi primari. Il primo riguarda le<strong> &#8220;exit strategy&#8221;</strong>: i governi possono lasciar “correre” il deficit (entro certi limiti) in periodo di recessione, ma al momento opportuno, quando la ripresa sarà imminente, dovranno tirare le redini; tale strategia adottata per lo Stato dovrà valere anche per industrie e banche. Il secondo obiettivo è il coordinamento delle <strong>politiche economiche in Europa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai <strong>ministri Ue</strong> è assegnato il ruolo d’organismo di controllo, e in quanto tale, a loro il compito di sorvegliare i bilanci pubblici, monitorare squilibri interni e andamento della competitività, fattori imprescindibili per la stabilità della politica monetaria unica. Altre proposte del forum: debellare il problema della sovranità fiscale ed eleggere un presidente per <strong>l&#8217;Eurogruppo.<br />
</strong></p>
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		<title>Non c’è che dire: CheBanca!</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 13:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo un anno fa MedioBanca, uno dei maggiori gruppi bancari italiani, apriva le porte al settore del Retail, lanciando nel mercato del dettaglio, il nuovo ambizioso progetto di CheBanca!
CheBanca! si presentava al pubblico con conti di deposito ad elevati tassi d’interesse (4,70%), ma anche con proposte di mutui, conti correnti, conti tascabili con Bancomat e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-26" style="margin: 8px;" title="gruppo bancario chebanca! " src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/chebanca.jpg" alt="gruppo bancario chebanca! " width="332" height="228" />Solo un anno fa <strong>MedioBanca</strong>, uno dei maggiori <strong>gruppi bancari</strong> italiani, apriva le porte al <strong>settore del Retail</strong>, lanciando nel mercato del dettaglio, il nuovo ambizioso progetto di <strong>CheBanca!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">CheBanca! si presentava al pubblico con <strong>conti di deposito ad elevati tassi d’interesse</strong> (4,70%), ma anche con proposte di <strong>mutui, conti correnti, conti tascabili con</strong> <strong>Bancomat e Carte di credito</strong> al costo minimo di 1 euro, per competere,  nella migliore efficacia, con altre realtà bancarie a zero spese. </p>
<p style="text-align: justify;">Un<strong> investimento </strong>importante di circa 100 milioni di euro, “spalmati” tra <strong>filiali, sportelli, call-center</strong> e risorse online, e un unico obiettivo: recuperare gli esborsi iniziali entro tre anni dal lancio, e conquistare una propria consistente quota di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">A un anno esatto da quel giorno la scommessa voluta fortemente <strong>dall’A.d. di MedioBanca Alberto Nagel e dall’A.d. di CheBanca! Christian Miccoli, ex numero uno di IngDirect</strong> e ideatore indiscusso del progetto, sembra essere stravinta. Gli ultimi dati parlano di una raccolta di fondi di 5,5 miliardi (ad aprile erano 5,3), più del doppio, quindi, delle previsioni iniziali, già ottimistiche, dei 2,4 miliardi da “catturare” entro la data di giugno. Attualmente CheBanca! rappresenta il 10% della raccolta dell’intero gruppo MedioBanca, e seguendo queste tendenze, entro i 3 anni potrà raggiungere una stima del 30% sul totale della cassa madre.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-9"></span>Questi risultati, del tutto inattesi, impongono al <strong>management un cambio immediato di</strong> <strong>strategia</strong>, e, intanto, la volontà degli <strong>azionisti </strong>di rafforzare, nel minor tempo possibile, il progetto CheBanca!, ha richiamato alla necessità di inaugurare ulteriori 20 filiali; filiali che, entro la fine dicembre 2009, si aggiungeranno alle 51 già esistenti sul territorio nazionale. Nuove stime e valutazioni saranno effettuate a giorni, e intanto lo staff dirigenziale ha imposto un nuovo obiettivo da raggiungere: dai 200.000 clienti attuali ai 400.000 entro i prossimi due anni.</p>
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		<title>Una finanza sostenibile, per rifletterci su&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 13:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che questo è un momento finanziario particolare, ormai è chiaro a tutti, ma quali sono le ragioni che hanno determinato una simile condizione?
L’attuale fase economica è il risultato della corsa al profitto che ci ha rapito negli ultimi dieci anni. Invece di puntare alla crescita di un’economia durevole e sostenibile, abbiamo fondato un sistema finanziario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-23" style="margin: 8px;" title="economia finanza sostenibile" src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/finanza-sostenibile.jpg" alt="economia finanza sostenibile" width="300" height="207" />Che questo è un momento finanziario particolare, ormai è chiaro a tutti, ma quali sono le ragioni che hanno determinato una simile condizione?</p>
<p style="text-align: justify;">L’attuale fase economica è il risultato della corsa al profitto che ci ha rapito negli ultimi dieci anni. Invece di puntare alla crescita di un’economia durevole e sostenibile, abbiamo fondato un <strong>sistema finanziario con basi instabili</strong>, senza osservare regole appropriate d’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore dell’<strong>economia </strong>siamo noi risparmiatori, anche se poi, in realtà, veniamo considerati come l’anello della catena. E’ per questo motivo che il <strong>Movimento Consumatori</strong>, associazione autonoma e indipendente composta da cittadini ed esperti del settore, nell’obiettivo di tutelare i nostri diritti di consumatori, ha aderito al <strong>Forum per la Finanza Sostenibile</strong>. Lo scopo è quello di promuovere gli investimenti verso quelle aree economiche che creano benessere e svolgono, allo stesso tempo, un ruolo di utilità sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>finanza sostenibile</strong>, in pratica, s’identifica nel perseguimento di uno sviluppo che tende a soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere le capacità di crescita per quelle future, salvaguardando l’ambiente e consentendo il  raggiungimento di ottimale  competitività economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla base di questo piano di sviluppo risiede il <strong>principio di responsabilità di un soggetto economico</strong> nei confronti di altri soggetti economici e ciò si traduce nell’obbligo di responsabilità morale verso  chi ha un interesse nell’attività d’impresa e verso tutti coloro con i quali l’azienda intrattiene rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7"></span>Un <strong>risparmiatore “ideale”</strong> dovrebbe cercare di rifiutare gli investimenti in tutte quelle aziende e quei settori economici che tendono allo sfruttamento lavorativo, che violano i diritti fondamentali dei cittadini, inquinano il pianeta o adottano politiche gestionali prive di qualsiasi responsabilità sociale. Lo stesso <strong>“consumatore etico”</strong> dovrebbe rivolgersi, quindi, a società che adottano pratiche, conformi al benessere della collettività, e alla tutela dell’ambiente, e che, allo stesso tempo, possono, comunque, realizzare i guadagni attesi dall’investitore.</p>
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		<title>Economia USA, i dati disattendono le attese</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 13:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In barba a chi indugia a far circolare nell’etere parole di speranza, in barba al Presidente Obama e alla sua politica di immediata rinascita economica, il peggio è tutt’altro che passato e le cifre reali, di fatto, attestano una situazione di stallo e di preoccupante immobilità economica negli USA.
Il PIL (Prodotto Interno Lordo) degli Stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-20" style="margin: 8px;" title="economia USA" src="http://www.info-finanza.net/wp-content/uploads/usa.jpg" alt="economia USA" width="300" height="225" />In barba a chi indugia a far circolare nell’etere parole di speranza, in barba al Presidente Obama e alla sua politica di immediata rinascita economica, il peggio è tutt’altro che passato e le cifre reali, di fatto, attestano una situazione di stallo e di preoccupante<strong> immobilità economica</strong> <strong>negli USA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>PIL (Prodotto Interno Lordo)</strong> degli Stati Uniti è in gravoso calo; sebbene le previsioni “ottimistiche” dei maggiori <strong>economisti americani</strong> del settore, prevedessero una contrazione giustificata per la produzione interna nazionale del 4,7%, i risultati registrati hanno disatteso in gran parte le tesi, attestando, invece, un ribasso nel primo trimestre 2009 del 6,1%.</p>
<p style="text-align: justify;">L’economia statunitense ha continuato, quindi, in maniera del tutto costante la sua flessione, peggiorando, di fatto, una situazione già negativa rilevata nel primo trimestre dell’anno 2008 (livello PIL a -6,3%). Si traccia così il passaggio forse  più “imbarazzante” per <strong>l’economia americana</strong> degli ultimi 50 anni, una <strong>congiuntura finanziaria</strong> che sicuramente risente della scelta da parte dei maggiori gruppi industriali di <strong>diminuire gli investimenti</strong> in produzione e di privilegiare, invece, i consumi sul mercato nazionale delle scorte di magazzino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aggravare poi una situazione già allarmante, gli <strong>investimenti aziendali</strong> sono ormai a -39,7%, la <strong>riduzione del peso delle esportazioni e delle importazioni</strong>, rispettivamente in calo del 30% e del 34,1%, forse restrizione strategica e dovuta, al solo scopo di difendere e preservare <strong>l’economia interna</strong> del Paese. <span id="more-4"></span>Preservare <strong>l’economia nazionale</strong> non dovrebbe, però, contemplare lo sbarramento delle porte al commercio internazionale, né tantomeno evitare nuovo spinte al mercato; la scelta, discutibile, della Corporate America di limitare gli investimenti aziendali americani e quindi lo sviluppo di nuovi possibili progetti, ha fin ad ora solo acutizzato una ferita di per sé già pericolosamente aperta…</p>
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