By Redazione on 29 aprile 2010
Tornano, come ogni anno, i grandi appuntamenti di sport per gli appassionati di tennis. E allora chiamateli Open di Francia o secondo torneo internazionale del circuito Grande Slam o più comunemente torneo del Roland Garros, dallo stadio in terra rossa che ne ospita l’evento, ma da metà maggio a inizio giugno, Parigi, sarà, di nuovo, capitale mondiale indiscussa di tennis. BNL, Gruppo BNP Paribas e già title sponsor degli Internazionali BNL d’Italia, dopo il successo e i consensi ottenuti con il precedente contest BNL legato alla manifestazione dell’ATP italiano, ha deciso di regalare a tutti una nuova imperdibile opportunità di concorso.
“Vinci il Roland Garros” con BNL, allora, e i requisiti per partecipare, gli stessi, la maggiore età e la residenza o il domicilio in Italia, poi la semplice iscrizione al sito del concorso BNL e l’opportunità irrinunciabile di partecipare e poter vincere ricchissimi premi. Per questa volta, però, non sarà la fortuna né la dea bendata, a decretare il vincitore del concorso, bensì la bravura, la competenza, la conoscenza che ognuno dimostrerà di possedere del gioco del tennis e dei suoi più acclamati protagonisti. I partecipanti al concorso, dovranno, infatti, indovinare ogni giorno, per il match inserito in palinsesto, il set betting a 3, ossia il risultato finale con il quale terminerà l’incontro, e il total games, ovvero il numero di games che verranno disputati nella medesima partita.
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By Redazione on 1 aprile 2010
I Giochi Olimpici sono una garanzia per l’aumento dei prezzi nel settore alberghiero e la crisi internazionale sta facendo abbassare i prezzi delle camere come mai successo: sono questi i risultati dell’analisi di HRS sulle tariffe degli hotel. Il portale di prenotazioni alberghiere leader in Europa dà uno sguardo da vicino alle tariffe medie degli hotel in città in Germania, in Europa e nel mondo. Grazie ai Giochi Olimpici Invernali, Vancouver ha significativamente aumentato i prezzi delle camere rispetto al primo trimestre del 2009, con aumenti del prezzo medio del 120%. Gli ospiti hanno dovuto pagare oltre 150 euro a notte. Ad Atene, invece, le camere costano meno della metà di Vancouver. Con un prezzo medio di 60 euro a notte, gli albergatori della capitale greca chiedono quasi il 30% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Germania non sembra esserci alcun segno di ripresa dal calo continuo dei prezzi. Solo Norimberga è in crescita nei primi mesi del 2010, grazie alla Fiera Internazionale del Giocattolo di Febbraio, dove i prezzi sono aumentati del 4% in più rispetto al primo trimestre del 2009.
L’indagine dei prezzi sugli hotel in Germania: prezzi delle camere ancora in calo.
I prezzi delle camere in hotel sono diminuiti ancora di più in Germania, anche se in misura moderata. Nel primo trimestre del 2010, gli albergatori in dieci grandi città tedesche, pagano un calo dei prezzi che è in media tra l’1,4% e l’8,7% in meno rispetto ai primi tre mesi del 2009. L’unica eccezione rimane Norimberga, perché in febbraio c’è la “Fiera Internazionale del Giocattolo” e gli albergatori tendono ad aumentare i prezzi delle camere. In questa città della Baviera la spesa per alloggiare in hotel è salita del 4,4% circa rispetto all’anno precedente, mentre in tutte le altre città, i prezzi sono scesi. Tale crescita è stata principalmente generata da hotel a 3 stelle, mentre i prezzi dei 5 stelle, è cresciuto di circa il 4%. Grazie alla Fiera internazionale “CeBit”, Hannover è riuscita a ottenere prezzi medi di circa 93 € a marzo. La metropoli finanziaria di Francoforte rimane la città più cara per soggiornare in hotel nel primo trimestre del 2010, seguita da Colonia, Norimberga e Hannover. Il maggior calo dei prezzi rispetto allo scorso anno è stato riscontrato nella città di Monaco con un calo di oltre l’8%. Gli ospiti preferivano alloggiare in alberghi più economici a Dresda, con una tariffa media di soli 75 euro.
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By Redazione on 18 febbraio 2010
“Scendi in campo con BNL”, è il nuovo concorso a premi promosso da BNL, title sponsor degli Internazionali BNL d’Italia, per rendere te assoluto protagonista di una giornata veramente unica, speciale.
Hai una passione sfrenata per il mondo del tennis, sei correntista di BNL o sei convinto che potrai esserlo molto presto? BNL sa già adesso come renderti felice. Per tutti coloro che sono clienti di BNL, e per tutti coloro che avranno intenzione di diventarlo entro il 29 marzo, si svela l’opportunità unica del “Scendi in campo con BNL”, concorso a premi promosso dalla BNL Gruppo BNP Paribas e che mette in palio l’estrazione di un soggiorno indimenticabile per 2 persone per poter assistere alla finale femminile dell’8 maggio 2010 a Roma. Per partecipare al concorso ti basta essere maggiorenne, consultare il sito BNL di riferimento, tennisbnl.it, inserire i tuoi dati nel form d’iscrizione del coupon del concorso, attendere l’assegnazione di un personale codice identificativo e sperare, per il 7 Aprile 2010, giorno dell’estrazione, nella benevolenza della propria buona sorte.
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By Redazione on 1 luglio 2009
C’è chi vorrebbe una casa nuova, c’è chi sogna la sportiva di ultima generazione, chi si immagina nella quiete e nel relax di una vacanza da sogno….Fantasie, chimere, utopie? No, semplicemente sogni, i sogni di tutti noi, le nostre aspirazioni, i nostri desideri che, di solito, a malincuore, accantoniamo, mettiamo da parte, vuoi per la sfiducia di un momento, vuoi per una spesa più necessaria o più urgente da sostenere, nello sconforto ultimo di un mutuo che sappiamo, non vorremmo e non potremo mai richiedere…E intanto, il tempo passa, i nostri sogni, forse, cambiano, ma quanti sono i rimpianti che riaffiorano alla mente?
Un prestito può fornire una risposta concreta alle nostre fantasie, alla ricerca continua di una forma di finanziamento con le migliori qualità e alle migliori agevolazioni, per soddisfare le nostre richieste, per appagare i nostri desideri. Un tipo di finanziamento non finalizzato, senza l’obbligo di dichiararne scopi o finalità, senza fornire spiegazioni, né motivazioni superflue, che sia l’acquisto di una nuova moto o di un nuovo pc: un accordo semplice, tra finanziatore e finanziato, senza intermediari, né complicanze.
Un’unica modalità: l’importo richiesto che viene versato direttamente sul nostro conto e il rimborso del prestito ripagato in maniera del tutto automatica; è la cessione del quinto, la risposta reale, efficace, realizzabile, alle nostre richieste di sognatori. La cessione del quinto dello stipendio è una forma particolare di finanziamento, la somma necessaria al nostro acquisto, disponibile da subito, senza affanni e preoccupazioni di scadenze impellenti o imprevisti finanziari: un semplice mandato di pagamento e l’addebito diretto in busta paga.
Continue reading “Con la cessione del quinto i tuoi sogni diventano realizzabili…”
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By Redazione on 2 giugno 2009
Il 31 marzo è terminata la seconda fase di cernita nazionale per i cosiddetti “conti dormienti”, ovvero tutti quei conti correnti, certificati di deposito, libretti di risparmio, che per qualsivoglia motivo non siano stati mai movimentati, né dal titolare del conto, né da terzi, per un periodo storico di almeno 10 anni.
Il D.P.R. n. 116/07 di attuazione della legge 266/05 imponeva, infatti, alle Banche e ad altri intermediari finanziari di verificare presenza, o meno, di suddetti rapporti, nei propri database, e comunicare i dati relativi al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le stime delle prime ricerche effettuate rappresentavano un patrimonio reale, dormienti, di circa 800 milioni di euro, distribuiti in circa un milione di conti, e la cui decorrenza decennale culminava entro e non oltre la data del 17 Agosto 2008. A questo patrimonio, quindi, si andranno ad aggiungere, ulteriori 36.000 conti (con un totale dormiente di circa 48 milioni di euro), calcolati dai nuovi rapporti bancari e postali, la cui scadenza decennale rientra, invece, nei termini, di seconda fase, del 31 dicembre del 2008.
Dal 18 Maggio 2009 sarà possibile visionare, mediante un apposito motore di ricerca consultabile sul sito web del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’elenco dei conti in oggetto, e verificare se, per dimenticanza o per non conoscenza, si è titolari o meno di uno di questi conti.
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By Redazione on 1 giugno 2009
Il 14 ed il 15 maggio si è tenuto a Bruxelles l’annuale “Brussels Economic Forum”, incontro internazionale al quale hanno partecipato esperti del mondo accademico e politico per dibattere su temi relativi alla crisi economica.
Nonostante i segnali di ripresa che i governi forniscono sullo stato attuale della crisi, una plausibile rinascita economica non è, comunque, tutt’ora imminente.
L’analisi della Commissione europea è tutt’altro che confortante e il commento del commissario Joaquin Almunia racchiude perfettamente la sintesi di questa stima: “Siamo onesti – ha affermato – ci sono segnali positivi sulla fiducia del business e sulle esportazioni, i mercati si sono stabilizzati e le condizioni finanziarie delle imprese sono migliorate, ma non siamo al ritorno della crescita, nel 2010 la ripresa sarà modesta e graduale”. Le stime di Bruxelles, infatti, indicano un PIL a quota zero per il primo trimestre 2010, seguito da un secondo e un terzo a +0,1% solo nell’Eurozona.
Molti rischi provengono dalla fragilità del settore finanziario: ciò su cui urge intervenire è la trasparenza nei bilanci delle banche, lavoro che per ora stenta a procedere, e l’urgenza di regolamentazione e una definizione di supervisione finanziaria per gli istituti di credito. Il pericolo risiede nell’atmosfera fin troppo ottimistica registrata nelle ultime riunioni ministeriali a livello europeo; ciò che più si teme, infatti, è che diminuisca la tensione politica necessaria a poter indurre ad unì opera di riforma per l’attuale struttura di vigilanza in Europa.
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By Redazione on 31 maggio 2009
Solo un anno fa MedioBanca, uno dei maggiori gruppi bancari italiani, apriva le porte al settore del Retail, lanciando nel mercato del dettaglio, il nuovo ambizioso progetto di CheBanca!
CheBanca! si presentava al pubblico con conti di deposito ad elevati tassi d’interesse (4,70%), ma anche con proposte di mutui, conti correnti, conti tascabili con Bancomat e Carte di credito al costo minimo di 1 euro, per competere, nella migliore efficacia, con altre realtà bancarie a zero spese.
Un investimento importante di circa 100 milioni di euro, “spalmati” tra filiali, sportelli, call-center e risorse online, e un unico obiettivo: recuperare gli esborsi iniziali entro tre anni dal lancio, e conquistare una propria consistente quota di mercato.
A un anno esatto da quel giorno la scommessa voluta fortemente dall’A.d. di MedioBanca Alberto Nagel e dall’A.d. di CheBanca! Christian Miccoli, ex numero uno di IngDirect e ideatore indiscusso del progetto, sembra essere stravinta. Gli ultimi dati parlano di una raccolta di fondi di 5,5 miliardi (ad aprile erano 5,3), più del doppio, quindi, delle previsioni iniziali, già ottimistiche, dei 2,4 miliardi da “catturare” entro la data di giugno. Attualmente CheBanca! rappresenta il 10% della raccolta dell’intero gruppo MedioBanca, e seguendo queste tendenze, entro i 3 anni potrà raggiungere una stima del 30% sul totale della cassa madre.
Continue reading “Non c’è che dire: CheBanca!”
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By Redazione on 30 maggio 2009
Che questo è un momento finanziario particolare, ormai è chiaro a tutti, ma quali sono le ragioni che hanno determinato una simile condizione?
L’attuale fase economica è il risultato della corsa al profitto che ci ha rapito negli ultimi dieci anni. Invece di puntare alla crescita di un’economia durevole e sostenibile, abbiamo fondato un sistema finanziario con basi instabili, senza osservare regole appropriate d’investimento.
Il cuore dell’economia siamo noi risparmiatori, anche se poi, in realtà, veniamo considerati come l’anello della catena. E’ per questo motivo che il Movimento Consumatori, associazione autonoma e indipendente composta da cittadini ed esperti del settore, nell’obiettivo di tutelare i nostri diritti di consumatori, ha aderito al Forum per la Finanza Sostenibile. Lo scopo è quello di promuovere gli investimenti verso quelle aree economiche che creano benessere e svolgono, allo stesso tempo, un ruolo di utilità sociale.
La finanza sostenibile, in pratica, s’identifica nel perseguimento di uno sviluppo che tende a soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere le capacità di crescita per quelle future, salvaguardando l’ambiente e consentendo il raggiungimento di ottimale competitività economica.
Alla base di questo piano di sviluppo risiede il principio di responsabilità di un soggetto economico nei confronti di altri soggetti economici e ciò si traduce nell’obbligo di responsabilità morale verso chi ha un interesse nell’attività d’impresa e verso tutti coloro con i quali l’azienda intrattiene rapporti.
Continue reading “Una finanza sostenibile, per rifletterci su…”
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By Redazione on 29 maggio 2009
In barba a chi indugia a far circolare nell’etere parole di speranza, in barba al Presidente Obama e alla sua politica di immediata rinascita economica, il peggio è tutt’altro che passato e le cifre reali, di fatto, attestano una situazione di stallo e di preoccupante immobilità economica negli USA.
Il PIL (Prodotto Interno Lordo) degli Stati Uniti è in gravoso calo; sebbene le previsioni “ottimistiche” dei maggiori economisti americani del settore, prevedessero una contrazione giustificata per la produzione interna nazionale del 4,7%, i risultati registrati hanno disatteso in gran parte le tesi, attestando, invece, un ribasso nel primo trimestre 2009 del 6,1%.
L’economia statunitense ha continuato, quindi, in maniera del tutto costante la sua flessione, peggiorando, di fatto, una situazione già negativa rilevata nel primo trimestre dell’anno 2008 (livello PIL a -6,3%). Si traccia così il passaggio forse più “imbarazzante” per l’economia americana degli ultimi 50 anni, una congiuntura finanziaria che sicuramente risente della scelta da parte dei maggiori gruppi industriali di diminuire gli investimenti in produzione e di privilegiare, invece, i consumi sul mercato nazionale delle scorte di magazzino.
Ad aggravare poi una situazione già allarmante, gli investimenti aziendali sono ormai a -39,7%, la riduzione del peso delle esportazioni e delle importazioni, rispettivamente in calo del 30% e del 34,1%, forse restrizione strategica e dovuta, al solo scopo di difendere e preservare l’economia interna del Paese. Continue reading “Economia USA, i dati disattendono le attese”
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